Filosofia Agricola

Non è la terra che appartiene all’uomo, ma l’uomo alla terra. Non è l’uomo a essere la trama della vita, egli ne è soltanto un filo, e qualunque cosa egli faccia alla terra o ai figli della terra, in realtà lo fa a se stesso.
Capo Seattle

 

Gestiamo un podere di 43 ettari di cui 13 coltivati con metodo biologico certificato da ICEA e scegliamo ogni giorni di

– coltivare con metodo biologico certificato
– avere colture miste per aumentare la biodiversità
– sostenere la Filiera corta
– integrazione settore agricolo agrituristico

L’agricoltura è stata impostata da subito a colture miste, per aumentare la biodiversità ambientale e produrre “di tutto un po”, verso una logica di sostenibilità e integrazione tra settore agricolo e agrituristico. La produzione è finalizzata quasi esclusivamente al consumo – trasformazione interna e alla vendita diretta al consumatore (filiera corta).

Le piante che coltiviamo sono cereali (grano, orzo e farro), ortaggi, albicocco, ciliegio, fico, gelso e diverse varietà antiche di melo e pero. Pratichiamo sempre le rotazioni delle colture e i sovesci, mentre la difesa delle piante si basa soprattutto sulla prevenzione delle malattie, attraverso l’incremento della biodiversità, della fertilità dei suoli, e la ricerca di varietà resistenti.
La produzione orticola prevede una vasta gamma di ortaggi, diversificati stagionalmente, che servono a rifornire il ristorante e il laboratorio di trasformazione aziendale.
All’interno dell’azienda abbiamo anche gli animali, Pecore del Corniglio, Caprette Tibetane, i Maiali Gessica, Spank e Cutrone, il trio indivisibile asini-cavalli Ramona, Platero e Genziana, il nuovo arrivato Dino, un vitello salvato da un macello e un centinaio di galline.
L’agricoltura praticata riveste sempre di più un ruolo di tutela del paesaggio rurale e di conservazione della biodiversità, privilegiando la filiera corta e gli aspetti didattici.

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